domenica 25 maggio 2014

4 CHIACCHIERE CON... CRISTOFORO


Cristoforo Libero è lo pseudonimo di un ragazzo omosessuale, cattolico, molto impegnato anche lui sul fronte pro-family.


- Cristoforo Libero
- 26 anni
- single
- lavora nella scuola
Partecipo all'attività di diversi gruppi
e associazioni, dalle cattoliche alle laiche.
Sono una Sentinella In Piedi
Cristoforo perchè scegliere un alias? Non sarebbe più efficace il tuo impegno mettendoci la faccia?

Sarebbe più efficace ma non sono ancora pronto per il coming out pubblico, ci sono alcune persone che vorrei che lo venissero a sapere prima da me che dai media. E poi vorrei evitare di essere ridotto alla mia attrazione sessuale, tutte le etichette, gay, ex-gay, ecc. mi stanno sulle palle.

Le etichette possono essere utili ma possono anche distorcere il senso del contenuto. L'etichetta di cattolico l'accetti? E se dovessi presentarti sotto il profilo sessuale come ti definiresti?

Sì l'accetto perchè l'essere cattolico investe ogni parte della mia vita, mi definisco un ragazzo prevalentemente attratto da persone dello stesso sesso.

Bella definizione, anche se scomoda da scrivere. Useremo la parola omosessuale con questo sottinteso, va bene per te?

Sì va benissimo, basta che omosessuale sia sempre un aggettivo e mai un sostantivo.

Quindi omosessuale cattolico. C'è chi dice che tu debba rinunciare a qualcosa della tua omosessualità per poter essere cattolico...

Rispondo che proprio il mio essere cattolico porta a compimento la mia omosessualità.

Una frase del genere scatena la curiosità! Mi spieghi meglio? Mi racconti il momento in cui hai dovuto far combaciare la tua fede e la tua omosessualità?

Beh credo che non ci sia stato un momento, piuttosto un cammino di accettazione dell'omosessualità che è andato praticamente in parallelo con un cammino di fede. Credo che la Chiesa Cattolica abbia il coraggio di dire che il desiderio omosessuale, se attuato in una relazione di coppia, ti porti a vivere una caccia al tesoro senza il tesoro, una sorta di parodia della coppia uomo-donna che però alla fine ti lascia un po' di amaro in bocca e la sensazione che possa esserci qualcosa di meglio... la Chiesa con i suoi consigli ti aiuta ad andare nel profondo! Io poi ho vissuto l'omosessualità nel modo peggiore che si possa vivere, una doppia vita segnata della promiscuità, praticamente buttavo le mie energie migliori in qualcosa che non mi dava nulla ...

Pensi che il tuo coming out avverrà prima o poi? E' importante che avvenga? E se finora non è avvenuto, è perchè hai paura che tu non venga accettato? Le associazioni Lgbt affermano proprio questo: gli omosessuali hanno paura di parlare con i propri genitori a causa delle loro credenze religiose.

Penso che avverrà e sarà importante nella misura in cui mi permetterà di giocare le mie carte al 100%. Un po' di paura ce l'ho, si tratta di qualcosa di intimo e frutto di una lunga ed intensa storia personale, non ho paura di non venire accettato, ma che possa non essere compresa l'integralità del mio percorso. Alcuni amici invece sanno di me ed è stata l'occasione perchè l'amicizia andasse ancor più in profondità. Nella mia famiglia sono io il più religioso (anzi per questo sono oggetto di prese per il culo più o meno velate) e ho parenti stretti più gay friendly di lady Gaga.

Il tuo percorso dove sta andando? Verso una completa accettazione di te stesso? Un cambiamento delle tue attrazioni? A chi dai la colpa del fatto che, alla tua età, stai impiegando tutte queste energie e tutto questo tempo per capire te stesso, invece di pensare a godertela come fanno i tuoi coetanei?

Il mio percorso sta progredendo su tre livelli: la continenza, la comprensione dei miei bisogni profondi e lo sviluppo di attrazioni per l'altro sesso. Non ti nego che desidero molto poter aver una storia con una donna. Non do la colpa a nessuno, c'è stata tutta una serie di cause che mi hanno condotto qui. Quattro anni fa ero arrabbiato con il mondo, ora non più. Questa è la partita che mi è data da giocare, non un'altra, e sono deciso a vincere, anche perchè ho il Migliore Mister dell'Universo. E ti dirò di più, che me la sto godendo per intero e fino in fondo.

Cristoforo, veniamo al punto della questione: sei contento di come i cattolici trattano i gay? Lo saprai anche tu che spesso le persone omosessuali vengono colpevolizzate per i loro sentimenti proprio dai loro parenti o amici cattolici. Non c'è ipocrisia nel dire "ti accetto come persona, perchè sono cattolico, ma solo se ti sforzi di cambiare"? Io vorrei capire... cosa deve aspettarsi un omosessuale dalla Chiesa? E cosa dovrebbe "pretendere" dai suoi genitori cattolici? O è tutto lasciato alla volontà e bravura del singolo prete o genitore? Se un ragazzo deve scegliere tra sentirsi dare del "disordinato" dalla Chiesa da un lato e una proposta liberatoria da parte delle associazioni omo dall'altro, secondo te da cosa è più attirato?

La cura pastorale per le persone omosessuali spesso lascia a desiderare, l'ignoranza dilaga e molti giovani sono spinti tra le braccia accoglienti delle associazioni LGBTIQA. Ma è anche vero che il cattolicesimo è 2000 anni che ha a che fare con l'interiorità delle persone e questo è il suo punto di forza. Io sono stato fortunato, molti preti e laici cattolici mi hanno guardato non come "omosessuale" ma come una persona con sogni, ferite e desideri e mi hanno aiutato ad andare in profondità senza farmi sconti, e credo che accompagnare una persona nella ricerca della verità su di sè sia un grande atto di amore. Che io sappia poi non ho mai visto nessuna persona allontanata dalla Chiesa per le sue abitudini affettive e sessuali. E la proposta delle associazioni gay è tutt'altro che liberatoria, di alcuni sentimenti e sensazioni non si può parlare e tutto viene coperto da una patina di divertimento glamour. E' liberante solo per quanto riguarda il coming out, ma per il resto mi pare un ambiente censurante.

Se tu fossi una persona importante, una che conta nella chiesa cattolica, qual'è la prima cosa che faresti per rimediare a questa situazione di confusione e ignoranza che descrivi? Non pensi che sia grave questo ritardo da parte del cattolicesimo? Cosa si può fare, concretamente, da subito?

Studiare, conoscere, formarsi e fare rete. C'è chi sta già lavorando per accompagnare le persone omosessuali in un cammino di amore e verità: T. Anatrella, Xavier Thevenot, percosi laici come quelli del Narth e religiosi come Courage o Living Waters, sia per chi vuole/può cambiare la sua attrazione, sia per chi non vuole/può rinunciare alla sua attrazione e vuole viverla nella castità. Per non parlare dei testimoni!!! Occorre lo sforzo di informarsi e fare rete, stringere amicizie, un lavoro certosino e paziente, ma che non può ritardare ancora! Certo è una verità scomoda ed esigente, ma dobbiamo essere capaci di coraggio. Per indole prenderei anche a calci nel culo tutti i preti superficialmente gay-friendly, ma credo che non mi sia permesso.

Quindi delle iniziative ci sono ma andrebbero fatte conoscere. Ad esempio informare sul DDL Scalfarotto... non pensi che una legge contro l'omofobia aiuti a far accettare di più gli omosessuali? Cosa c'è che non va in questa legge?

Iniziative ci sono ma sono di nicchia, la grande maggioranza del mondo cattolico è imbevuto di buonismo e di gender theory senza nemmeno farsi delle domande, e questa cosa mi manda in bestia. Ma passiamo oltre...

Ok, infatti ti chiedevo della legge contro l'omofobia e transfobia...

Trovo la legge sull'omofobia una boiata pazzesca, non definisce che cos'è l'omofobia e crea una categoria speciale di vittime, quando tutte le ingiustizie sarebbero da mettere al bando. Nelle scuole ragazzini vengono derisi per ogni tipo di motivo, è la persona che va rimessa al centro non un orientamento sessuale!!! E questo richiede un'opera educativa che ha poco a che fare con questa legge!!

Sei sicuro che non definisce l'omofobia? L'omofobia non è un sentimento negativo e violento contro le persone omosessuali?

Già mi crea qualche problema una legge che giudica un sentimento. Detto questo, mi pare che la legge italiana non definisca cosa sia l'omofobia. Io che non ho sentimenti negativi nè violenti contro le persone omosessuali (ti giuro che non odio me stesso!!!) sono stato definito omofobo da un membro dell'arcilesbica della mia zona perchè sostenevo che il matrimonio riguardasse un'alleanza tra uomo e donna e non avesse nulla a che fare con gli orientamenti sessuali. Questa legge è una porcata.

Ok Cristoforo, lancia il tuo messaggio al mondo cattolico e il tuo messaggio al mondo lgbt. Infine fammi un paio di nomi, di persone cattoliche, che vorresti si esprimessero su questi argomenti, magari uno dei due potrebbe essere un altro "omosessuale cattolico" come te. Proverò a chiedergli se hanno voglia di farsi una chiacchierata con me.

Al mondo cattolico dico che è ora di fare i coraggiosi, di uscire dalle sacrestie e di portare Gesù Cristo ai confini del nostro del mondo, o il prezzo da pagare per la nostra tiepidezza sarà alto! Al mondo LGBTIQA dico di non accontentarsi mai e di domandarsi sempre "in che direzione sta andando la mia vita?" e "Che senso hanno i miei desideri?", e dico loro che nella Chiesa c'è SEMPRE una famiglia disposta ad abbracciarli, e possono incrociare lo sguardo di Cristo che li guarda con amore per quello che sono!!!

Nominations?

Io nomino Eliseo Del Deserto e 
Paolo Pugni

Ciao Cristoforo, grazie mille e alla prossima!

Ciao Manuel.

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