giovedì 4 settembre 2014

Caro Matteo


Caro Matteo Renzi, ho appena finito di leggere, su corriere.it, una lettera aperta, diretta a te, di una 31enne lesbica che si lamentava del tuo continuo rimandare le questioni matrimonio e adozioni gay. Lei sogna, insieme alla sua compagna, "una famiglia, un futuro insieme, viaggi, traguardi condivisi, ostacoli superati". Ti rassicura che non ha nulla contro il matrimonio tradizionale, loro sognano solo il loro... " Mentre sfogliamo le liste nozze altrui o cerchiamo i vestiti per partecipare al loro grande giorno. Quando ascoltiamo il prete o l’ufficiale dello stato elencare i doveri dei coniugi e ci guardiamo, sorridendo, sapendo quanto siano impegnativi, nel bene e nel male."

Il concetto è elementare, che tutti possono capire: siamo tutti uguali e tutti abbiamo diritto di amarci, indipendentemente dal nostro orientamento sessuale. Quante volte lo abbiamo sentito ripetere per sottolineare il fatto che in Italia alcune persone, gli omosessuali, vengono discriminate proprio a causa del loro orientamento affettivo più importante, l'amore? Quante volte al giorno sentiamo dire che nel nostro paese esistono persone di serie B, che non hanno gli stessi diritti di tutti gli altri? E chi sono queste persone? Gli omosessuali! Di lettere patetiche come quella della 31enne lesbica sognatrice ne leggiamo a vagonate ogni giorno.


Mi chiamo Manuel, sono omosessuale, mio padre è gay e vorrei farti capire quanto, le affermazioni contenute in quella lettera, siano dannose per le future generazioni del nostro paese.

Le organizzazioni Lgbtqi dipingono l'Italia come uno dei paesi più omofobi del mondo, dove noi omosessuali veniamo discriminati e bullizzati. E' falso, è sufficiente che tu vada a leggerti i dati e troverai che i gay sono una delle "categorie" meno discriminate in Italia. Anzi, in certi ambienti lavorativi, se non sei gay neanche prendono in considerazione il tuo curriculum. I casi di omofobia sono talmente rari che ogni tanto qualcuno se li deve inventare e, anche su questo argomento potrai informarti abbondantemente.

Le organizzazioni Lgbtqi, delle quali hai, nel tuo partito e nel governo, dei validi rappresentanti, sostengono che agli omosessuali viene negato il diritto di amarsi perchè non possono né sposarsi né avere bambini. Sorvolando sul fatto che in Italia a nessuno viene vietato di amarsi o di avere bambini, qui il problema, diciamolo chiaramente, è cosa vogliamo che nel nostro paese sia il matrimonio.
Come saprai, nella nostra Costituzione, le parole "amore" e "sentimento" non compaiono mai, ma compaiono parole come "madre" e "bambino", una sola volta e insieme, all'articolo 37 dove dice che:
Le condizioni di lavoro (della donna lavoratrice) devono consentire l’adempimento della sua essenziale funzione familiare e assicurare alla madre e al bambino una speciale adeguata protezione.

Questo articolo della Costituzione dice che la donna ha una "sua essenziale funzione familiare" ed è a causa di questa sua funzione, della quale non si può fare a meno, essenziale, ed è sua non dell'uomo, che lo stato deve assicurare alla donna che lavora, e al suo bambino, una speciale e adeguata protezione. Non dice che è diversa dall'uomo, "ha gli stessi diritti e, a parità di lavoro, le stesse retribuzioni che spettano al lavoratore", ma che ha una sua (non dell'uomo) essenziale (vitale) funzione (mansione, compito) familiare (della famiglia).
Dell'uomo lavoratore dice:
Il lavoratore ha diritto ad una retribuzione proporzionata alla quantità e qualità del suo lavoro e in ogni caso sufficiente ad assicurare a sé e alla famiglia un’esistenza libera e dignitosa. 

La Costituzione della Repubblica Italiana, pur sottolineando la perfetta uguaglianza dell'uomo e della donna di fronte alla legge, riconosce e tenta di proteggere alcune "funzioni" essenziali rispetto alla famiglia. Non si parla di amore, che non può essere regolamentato in quanto non misurabile, ma di favorire quelle funzioni essenziali, dell'uomo e della donna, quando si parla di famiglia.

Le associazioni Lgbtqi, delle quali più volte ti sei dichiarato friendly, sostengono che non esiste nessuna "sua essenziale funzione familiare", della donna, e che quella funzione può essere svolta benissimo anche da un uomo. Sei d'accordo anche tu? Anche tu pensi che una donna non sia necessaria all'interno della famiglia, che la sua presenza o assenza non comporti nessuna differenza? Non è quello che pensavano i padri costituenti, ricordatelo prima di pensare di mettere mano all'articolo 29, e vatti a leggere gli atti della nascita della Costituzione, quando le commissioni discutevano di matrimonio, dove potrai chiarirti cosa, gli esponenti di qualsiasi partito, intendessero per matrimonio. Qui non si tratta per nulla di amore, che non è sindacabile, ma di cosa è così essenziale che lo stato deve proteggere

Infine una piccola cosa che mi riguarda personalmente. Sempre i tuoi amici Lgbtalfabeti sostengono che l'unica cosa di cui ha bisogno un neonato è l'amore (di nuovo l'amore, qualsiasi cosa voglia significare) di uno o più adulti diversamente assortiti, non importa che abbiano o meno un legame genetico col bimbo. Per loro, al contrario di ciò che la scienza continua a confermare, un neonato non ha nessun bisogno della mamma che lo ha partorito, che non esiste nessuna relazione esclusiva e essenziale lui e la madre, e che anche ci fossero, il neonato è perfettamente attrezzato ad adattarsi alla sua nuova famiglia di due mamme o tre papà e un cagnolino. Io invece penso di aver ricevuto un torto, forse senza colpa di nessuno. Il torto di non aver potuto scegliere se avere due figure genitoriali complementari (uomo-donna) o la metà (solo uomo o solo donna).

Tu dirai che nessun bambino sceglie i genitori e la famiglia nella quale vuole nascere, che deve adattarsi a ciò che trova. Qualche bambino può nascere e ritrovarsi senza nessuno, addirittura, e non l'ha potuto scegliere. Lo so, caro Matteo Renzi, addirittura alcuni non riescono neanche a nascere, figurati!. Se vogliamo giocare al ribasso, a cosa è peggio, mi trovi preparatissimo.

La domanda che devo farti è un'altra: davvero tu pensi che tuo figlio, appena nato, non avesse bisogno della sua mamma in quel momento? Non pensi che la cosa migliore che potesse capitargli in quel momento era trovarsi tra le braccia rassicuranti di tua moglie? E allora perchè alcuni neonati devono essere discriminati e deprivati di questo loro diritto che risponde ad un irrinunciabile bisogno? Ricordatelo quando dovrai decidere quali diritti sono irrinunciabili e quali, invece, sono un travestimento di capricci inaccettabili.

Lo so quanto sia difficile per te resistere alla tentazione di voler assaporare cosa si prova all'invio del tweet #LoveIsLove, immagina, Matteo Renzi, proprio come Obama... uguale uguale. Io spero che tu la possa provare presto quella sensazione bellissima, quando metteremo in Costituzione che lo stato protegge il matrimonio uomo donna perchè ogni bambino ha diritto ad avere un papà e una mamma.

Con simpatia
Manuel
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